Concita e le altre

Da qualche settimana a questa parte non si fa che parlare di sesso femminile. Non che io sia un’educanda vittoriana che si scandalizza per un nonnulla, ma quando è troppo è troppo.

In questo mese si sono concentrate diverse cose che gira e rigira vanno a parare sempre sulla stessa cosa.

1)Oliviero Toscani, per conto del Consorzio Vera Pelle, ha realizzato un calendario in cui, uno per ogni mese, appaiono fotografati 12 pubi femminili. Di vari colori e forme-si sa, il mondo è bello perché vario-, ma sempre pubi. Primissimo piano ravvicinato. Niente braccia, gambe, corpi, teste, volti, sguardi. Solo pubi. Ma neanche le tette? neanche le tette. E i culi. Neanche. Ma non è che il culo è sul retro della pagina? No.

Il messaggio?

“Quelli della Pelle Conciata al Vegetale in Toscana realizzano un prodotto unico al mondo, proprio come la pelle di queste nature”. Ipse dixit.

Che Toscani sia sempre stato provocatorio, lo si sa. Ha basato per anni la sua forza su questo. Dalle campagne Benetton (che, secondo me, più che provocare non dicevano nient’altro che la verità: la famiglia Benetton è una famiglia di farabbutti schiavisti. Ma tutto questo Alice non lo sa…), a quella contro l’anoressia in cui la modella anoressica Isabelle Caro si mostrava in tutta la sua nudità pelle e ossa e in tutta la sua malattia. Dove sia stato, dopo quella campagna, il deterrente verso l’anoressia lo sa solo lui. Ma con questo calendario mi pare che si sia spinto un po’ troppo oltre. Il pube come oggetto del desiderio? no, il pube come oggetto e basta. La pelle umana degradata a similpelle conciata.

E in tutto ciò, per quale diavolo di motivo il calendario venga distribuito in allegato alla rivista Rolling Stones resta ancora un mistero insondato. Vabbè che Janis Joplin diceva di suonare con l’utero, però…

2)Esce nelle sale il film di Antonio Albanese su Cetto Laqualunque. Non l’ho ancora visto e non ci tengo così tanto. Il battage pubblicitario che se ne sta facendo mi sta oltremodo irritando. Non si fa altro che sentire “CChiù pilu pi tutti”, “beata minchia” e simili. A tutte le ore. E credo, inoltre, che la presentazione da Fazio la settimana scorsa, con tanto di uscita di scena del protagonista accompagnato da due stangone coscialungadifuori, sia stata una gran caduta di stile per un programma cosiddetto politically correct. Mi chiedo come si possano criticare le altre trasmissioni tette-culidipendenti quando poi si cade nello stesso schema sessista salvo poi nascondersi dietro un dito dicendo “bhe, ma da noi è satira”. Sarà anche satira, ma quelle erano sempre due stangone con le cosce di fuori che non c’entravano un fico secco col programma.

3)Bunga bunga gate. Ora, che B. fosse un puttaniere era cosa ben nota, ma ci sono diverse cose in questa storia che mi fanno non poco saltare i nervi. E in questo periodo ho qualche serio problema a contenere la rabbia, devo dire.

Può mai essere che un uomo corrotto, che ha compiuto svariati reati per i quali si è salvato con leggi e leggine fatte ad hoc, uno che incarna il conflitto di interessi di ogni genere e sorta, non si presenta ai processi, corrompe pubblici ufficiali, deleggitima apertamente i giudici e la magistrtura tutta, offende quotidianamente oppositori e cittadini, non si presenta ai funerali dell’alpino morto in Afghanistan, scateni un sommovimento di popolo per l’ennesima storia di puttane?

Ok, in questo caso ci sarebbe anche una minorenne. Reato penale. Siamo tutti daccordo. Ma per tutti gli altri reati, per le altre oscenità civili che con sprezzo della Costituzione sono state compiute, dov’erano tutti? E dov’erano le signore del Pd che adesso si sono indignate, quando il Parlamento maschilista e misogeno(donne comprese) ha votato la legge 40? E quando ha bocciato quella sull’omofobia?

E se io non mi riconoscessi nell’appello di Concita De Gregorio sull’Unità? se non mi riconoscessi come madre, sorella, figlia, nipote, zia, ma soltanto come SOGGETTO pensante autonomo e non appartenente a nessuna categorizzazione familiare? Le ALTRE a cui fa riferimento Concita sono solo le madri, zie, nonne ecc. contrapposte alle prostitute?

 Ci si interroga sul ruolo della carica istituzionale che ricopre B. o no?viene condannato moralmente per la mancanza di senso dello stato e di rispetto verso le istituzioni o perché va a puttane?

La libertà sessuale è un tema delicato, ma che non può essere affrontato a senso unico. Pensateci ogni volta che giustificate un uomo come “fimminaro” o che scherzate con i bambini chiedendo loro quante fidanzatine hanno a scuola. Avete lo stesso atteggiamento con le bambine? Quante delle signore piddine che manifestavano qualche giorno fa si interessano delle case di accoglienza per le prostitute di strada che vengono violentate dai clienti e dai magnaccia e che vogliono uscire dal giro? E quante di loro si battono affinché negli ospedali non ci siano solo medici obiettori di coscienza e volontari dei vari “movimenti per la vita”?

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~ di penna bianca su gennaio 23, 2011.

Una Risposta to “Concita e le altre”

  1. In altre parole: dov’è la politica? Questo è solo il prodotto di una schiumazza che viene a galla. La schiumazza è bella linda, bianca come la neve, ma nasconde fogne maleodoranti. Fogne mentali.

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