I ragazzi stanno bene, ovvero della normalità

E perché non dovrebbero? mi viene da chiedere leggendo a proposito dell’uscita in Italia di questo film. Regia femminile, Lisa Cholodenko, protagoniste femminili, Annette Bening e Julienne Moore. Due star prestate al cinema indipendente, il film in questione ha, infatti, partecipato al Sundance Film Festival. E si vede. Regista americana e produzione americana, ma nonostante ciò non è il solito polpettone patinato retorico che calca l’onda dello stereotipo. E per questo la pellicola piace.

Almeno, secondo me.

Due donne, due figli(un maschio e una femmina) avuti da un donatore anonimo della banca del seme. Una coppia solida di due donne che condividono la loro vita da almeno ventanni, fotografata in un momento particolare: la loro figlia Joni si prepara per la partenza verso il college, ha appena compiuto 18 anni e si fa convincere dal fratello minore, Laser, a contattare l’istituto d’inseminazione artificiale per poter conoscere l’identità del loro padre biologico.

In tutto ciò, la cosa che salta all’occhio guardando questo film è la naturalezza della normalità con la quale si entra nella vita di queste due donne. Anzi, di questa famiglia. La parola chiave è questa: famiglia. I protagonisti sono i membri di una meravigliosa famiglia normale. La pellicola esalta la quotidianità di un nucleo familiare in cui i figli sono in un momento di svolta della loro vita: Laser ha 15 anni, beata cara adolescenza; Joni ne ha 18 e sta per cominciare il college, brividi e incertezze di una futura matricola. E hanno due mamme. Punto.

Due donne. Vita di coppia. Una è medico, l’altra sta cercando la propria realizzazione personale dopo vari progetti non andati in porto. Gioie, litigi, lacrime, ci si trascura, ci si mette alla prova. I pregi, i difetti, i vizi, le imperfezioni, il lato scherzoso della sessualità, gli equivoci; la musica che ha lasciato una traccia indelebile nella loro vita di coppia: Joni Mitchell. Da cui il nome della loro figlia. Così, ogni istante vissuto in questa famiglia sarà letto, sarà sentito da quella traccia come quando la puntina del giradischi, passando sul solco, legge il vinile. Il loro disco preferito, quello di una vita.

Lui, il padre biologico, adesso è un aitante quarantenne gestore di un ristorante, coltivatore diretto dei prodotti usati nel suo locale. Tutta roba biologica. E, tutto sommato, è andata bene. Pensa se fosse stato un avanzo di galera o chissà cos’altro. Personaggio di secondo piano, nonostante il ruolo di proprietario del seme da cui sono nati i due ragazzi di Nic e Jules, reso volutamente insignificante proprio per sottolineare il ruolo giocato dai sentimenti e dall’affettività che ha portato le due donne a volere dei figli. Il fulcro è tutto qui, e l’immagine della locandina esprime esattamente su cosa bisogna puntare l’attenzione. Senza troppe banalità. Senza altre distrazioni inutili. Tutto è funzionale al messaggio: è l’amore che crea una famiglia, non le differenze di genere.

Colonna sonora gradevole. Fotografia dai colori prevalentemente pastello (a sottolineare ancora di più il legame con la natura e le sue tonalità), resa più evidente dai tratti somatici dei protagonisti(Julienne Moore rossa e lentigginosa, la figlia biondina modello scandinavo).

A me questo film è piaciuto molto, per chi non lo avesse ancora capito. E, contrariamente a quello che potrebbe pensare qualcuno, non mi è piaciuto solo perché parla di due lesbiche. Anche perché, per restare su questo tema-più o meno-, se penso a Viola di mare giuro che mi metto a urlare in preda al prurito delle bolle purulente e rischio un colpo apoplettico.

Insomma, il Sundance Festival ancora una volta non si smentisce. I ragazzi stanno bene e anche noi. Qualcuno dovrebbe farlo vedere a Rosi Bindi.

Annunci

~ di penna bianca su marzo 20, 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
A Violent World of Difference

A blog inspired by my AHRC-funded project on Magnus Hirschfeld, violence and modern queer culture.

Heritage Calling

A Historic England Blog

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

Mr. Library Dude

Blogging about libraries, technology, teaching, and more

gatt(A) randagi(A)

(non tutte le streghe sono state bruciate!)

Martin Cahill

Writer of Sci-Fi, Fantasy, and Everything In-Between

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

XXX

be_come as you are

gendertoxic

la gatta sul petto che sbotta

amo il web, non ricambiato

Aneddoti e piccoli incidenti del mondo digitale italiano.

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

Literaturesalon's Blog

art, literature and culture

The London Column

Reports from the life of a city, from 1951 to now, compiled by David Secombe

BlinK

Stella Grasso Photography

L'arte di tacere

«Il primo grado della saggezza è sapere tacere; il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso ....» [Abate Dinouart ne "L'arte di tacere", Parigi, 1771]

Torte Scorrevoli

Siamo tornati!

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

incroci de-generi

tra classe, razza, genere e specie

Purposefully Scarred

Hope for Survivors of Abuse

mariangelicacorrera

Trascorriamo i nostri anni come una storia che viene raccontata

Pierot Café

Gli altri esseri umani li trovai nella direzione opposta.

Il lato fucsia della forza

Il blog di Dario Accolla

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

log.wordpress.com

about whatever :P

Traveleze around the world

tales of a travelling life

Scrittori precari

Saranno anche precari, ma di certo non sono scrittori (Libero, 1/9/09)

thomasvivienne

This WordPress.com site is the bee's knees

BINARYTHIS

EVERYTHING YOU ALWAYS WANTED TO KNOW ABOUT GENDER BUT WERE TOO AFRAID TO ASK

Around the world in 80 Home Exchanges

Il giro del mondo in 80 Cambi Casa

PAROLA d♪ MUSICISTA

NOTE, STORIE E RACCONTI NELLE VITE DEI MUSICISTI "Prima la Musica poi le Parole" [A.Salieri,1750- 1825]

Nomadi Stanziali

Appunti e Ritagli, per partire ma anche per restare

BlogNotes

il favoloso (?) mondo del giornalismo

terzapersona | giorni (s)postati | scrittura

Appunti di scrittura, racconti, frammenti, letture

ZeroFanzine

La mia generazione è una scintilla in attesa di un lago di benzina. Manuel pour la révolution!

Il Blog di Gloria Aurora Sirianni

libertà vo cercando ...

Molto Humor Per Nulla

no Measure for Leisure

piccoli maestri

una scuola di lettura per ragazzi

Nomfup

Only connect

NUOVACUBA

“Cuba è il paese che ha prodotto più esuli in oltre un secolo e mezzo di storia americana”

Hecho en Cuba

Difícil de hacer, fácil de leer

NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Fotov.italy

Il mondo del fotovoltaico a portata di click

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: