di questi tempi, un anno fa

Federino Bonadonna, Occasioni mancate. Antropologia delle marginalità estreme e politiche sociali per gente degli interstizi , L’orecchio di Van Gogh editore.

Abbastanza scorrevole e, soprattutto, non noioso né da leggere né da ascoltare(dato che ho potuto leggerlo a voce alta senza effetto soporifero per l’uditorio), alterna il racconto di storie ed episodi di vita reale all’analisi attenta e rigorosa di chi scrive con cognizione di causa.

Una riflessione chiara sul lavoro svolto dall’autore (11 anni presso il Comune di Roma, dirigente dei servizi di intervento per le persone senza fissa dimora) e dall’amministrazione comunale nel settore delle politiche sociali che, partendo dal punto di vista abbastanza circoscritto delle politiche per i senzatetto, finisce col diventare un’interpretazione generale di quel tanto strombazzato “fare governo” del centrosinistra italiano e romano degli anni ’90 e 2000.

Il giudizio negativo sugli anni di governo romano è già contenuto nel titolo “Occasioni mancate”, perfettamente in pendant con quelle aspettative deluse di buonaparte di quell’elettorato attivo che poi è diventato la maggioranza silenziosa che ha fatto piombare la scure dell’astensionismo sulle ultime elezioni:

Io sono tra quelli che pensano che le reiterate azioni negative, le promesse non mantenute, le occasioni mancate, a furia di essere collezionate come perline in una collana di aspettative deluse, abbiano determinato una reazione negativa da parte dell’elettorato.
Tombola. Ogni settore di politica pubblica avrebbe bisogno di un libro del genere. A mo’ di manuale d’istruzioni, possibilmente.

Dal testo si evince un assioma fondamentale che ogni amministratore dovrebbe tenere sul proprio capezzale come monito per le azioni future: non esistono politiche sociali efficaci senza politiche per la casa (e quanto a inesistenza di politiche abitative Catania non è certo da meno rispetto alla capitale). E sulla questione delle case si aprirebbe un discorso infinito sugli sprechi, sulla cattiva gestione delle risorse, sulle proprietà della Chiesa che da case di accoglienza per senzatetto diventano “magicamente” hotel 5 stelle senza che nessuno, homeless a parte, se ne accorga, su quelli che vengono erroneamente chiamati campi “nomadi” ma sono stanziali da almeno vent’anni, e molto altro. Proprio la questione dei campi nomadi è collaterale ad un’altra questione importante trattata nel libro, quella della prostituzione di strada. La strada, infatti, è quel grande teatro in cui l’urbanesimo contemporaneo fa da scenografia naturale all’intrecciarsi di alcune, la maggior parte, delle vicende umane che nel libro vengono raccontate. Tessuto urbano e umano in cui si mescolano storie di violenza quotidiana, sesso a pagamento, sfruttamento di corpi al limite della sopportazione.

Un altro tema importante che Bonadonna espone riguarda la condizione di vita e di lavoro degli operatori sociali. Nel libro viene riportato un detto comune tra gli operatori: <<un caso si conclude con la morte dell’utente o dell’assistente sociale>>. L’operatore sociale, infatti, molto spesso è un individuo che costantemente vive nell’incubo di fare la fine dell’utente preso in carico : lavoratore precario e mal pagato, facilmente soggetto a essere vittima della demotivazione e della frustrazione, nonostante l’investimento personale compiuto sulla propria scelta di vita (chiunque abbia fatto volontariato può confermare). Oggi i lavoratori di questo settore fanno parte dei cosiddetti ceti sommergenti, o già sommersi, che più di tutti patiscono la crisi (la definizione di “ceti sommergenti” è del Censis), paradossalmente, in moltissimi casi, sfruttati proprio dalle cooperative cui viene affidato l’appalto (al ribasso, ovviamente) per questo genere di servizi. In sostanza, chi gestisce la cooperativa si arricchisce, chi lavora in prima linea nelle case famiglia o nei centri di accoglienza, lentamente si svuota di quel senso di dignità personale che tenta di donare o ricostruire nelle persone che assiste.

Un testo denso di umanità, fortemente critico – ma anche autocritico- del sistema socioassistenziale nostrano fondato su politiche emergenziali fallimentari che, in molti casi, nascondono la mentalità caritatevole (tipica della cultura cattolica) che mira a risolvere un singolo episodio di povertà e non la sua causa(spesso mortificando il soggetto ricevente). Un libro ricco di tematiche sulle quali potrebbero intavolarsi interessanti dibattiti e conferenze.

Consigliato a tutti i delusi e amareggiati (e a noi-di-sinistra-che-ci-piace-la-Dandini-e-Ballarò) che hanno voglia di leggere un sano politically uncorrect.

Annunci

~ di penna bianca su maggio 7, 2011.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
A Violent World of Difference

A blog inspired by my AHRC-funded project on Magnus Hirschfeld, violence and modern queer culture.

Heritage Calling

A Historic England Blog

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

Mr. Library Dude

Blogging about libraries, technology, teaching, and more

gatt(A) randagi(A)

(non tutte le streghe sono state bruciate!)

Martin Cahill

Writer of Sci-Fi, Fantasy, and Everything In-Between

vibrisse, bollettino

di letture e scritture a cura di giulio mozzi

XXX

be_come as you are

gendertoxic

la gatta sul petto che sbotta

amo il web, non ricambiato

Aneddoti e piccoli incidenti del mondo digitale italiano.

di Ruderi e di Scrittura

Il blog di Gaetano Barreca

Literaturesalon's Blog

art, literature and culture

The London Column

Reports from the life of a city, from 1951 to now, compiled by David Secombe

BlinK

Stella Grasso Photography

L'arte di tacere

«Il primo grado della saggezza è sapere tacere; il secondo è saper parlare poco e moderarsi nel discorso ....» [Abate Dinouart ne "L'arte di tacere", Parigi, 1771]

Torte Scorrevoli

Siamo tornati!

Ex UAGDC

Documentazioni "Un altro genere di comunicazione"

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

incroci de-generi

tra classe, razza, genere e specie

Purposefully Scarred

Hope for Survivors of Abuse

mariangelicacorrera

Trascorriamo i nostri anni come una storia che viene raccontata

Pierot Café

Gli altri esseri umani li trovai nella direzione opposta.

Il lato fucsia della forza

Il blog di Dario Accolla

Al di là del Buco

Verso la fine della guerra fredda (e pure calda) tra i sessi

Movies and Books review

Because sometime I'm very opinionated

Traveleze around the world

tales of a travelling life

Scrittori precari

Saranno anche precari, ma di certo non sono scrittori (Libero, 1/9/09)

thomasvivienne

This WordPress.com site is the bee's knees

BINARYTHIS

EVERYTHING YOU ALWAYS WANTED TO KNOW ABOUT GENDER BUT WERE TOO AFRAID TO ASK

Around the world in 80 Home Exchanges

Il giro del mondo in 80 Cambi Casa

PAROLA d♪ MUSICISTA

NOTE, STORIE E RACCONTI NELLE VITE DEI MUSICISTI "Prima la Musica poi le Parole" [A.Salieri,1750- 1825]

Nomadi Stanziali

Appunti e Ritagli, per partire ma anche per restare

BlogNotes

il favoloso (?) mondo del giornalismo

terzapersona | giorni (s)postati | scrittura

Appunti di scrittura, racconti, frammenti, letture

ZeroFanzine

La mia generazione è una scintilla in attesa di un lago di benzina. Manuel pour la révolution!

Il Blog di Gloria Aurora Sirianni

libertà vo cercando ...

Molto Humor Per Nulla

no Measure for Leisure

piccoli maestri

una scuola di lettura per ragazzi

Nomfup

Only connect

NUOVACUBA

“Cuba è il paese che ha prodotto più esuli in oltre un secolo e mezzo di storia americana”

Malaletra, un blog Hecho en Cuba

Difícil de hacer, fácil de leer

NON SI POSSONO FERMARE LE NUVOLE

nemmeno costruendo una canoa.

Fotov.italy

Il mondo del fotovoltaico a portata di click

Il nuovo mondo di Galatea

Diario ironico dal mitico nordest

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: