note a margine della notte, donne e uomini uguali e diversi

Nell’immaginario dei pubblicitari le donne usano sempre aspirapolveri portentose che, oltre a ripulire gli angoli più nascosti e impervi della casa in cui una persona normale non pulirebbe neanche se gli dicessero che quei granelli di polvere sono le ceneri dell’ultimo capo indiano sopravvissuto alla battaglia più truce del generale Custer, tirano via anche il resto della famiglia comodamente sbracata sul divano- marito in primis- ad osservare questa casalinga contentissima alle prese col suo nuovo aggeggio; puliscono cessi e lavandini incrostati di calcare risalente a poco dopo l’ultima glaciazione terrestre, previa suggerimento del prodotto giusto da parte del macho geniale di turno (poteva dirlo anche prima di farlo incrostare in quel modo però, o no?); usano assorbenti con nomi improponibili a qualsiasi essere umano dotato di capacità neuronali funzionanti (Idea, Petalo blu, Pocket, Intervallo… -INTERVALLO?!??!- È, Seta ultra ecc.); fanno il bucato perfetto dopo che la saggia nonna di turno ha consigliato loro il detersivo migliore del mondo perché quello che usavano prima ha lasciato aloni per anni e, per anni, hanno STRAAAPpato milioni di lenzuola candeggiate male; cucinano per famiglie numerose con stuoli di amici al seguito perché c’è sempre “la gioia di stare insieme”, tanto poi i piatti li lava lei con il detersivo magico consigliato da lui, ovviamente; cambiano pannolini in cui potrebbe pisciare un neonato con la vescica delle dimensioni di un elefante africano; guidano utilitarie di ultimissima generazione, ma sempre utilitarie ovvero automobili microscopiche con le quali vanno a fare la spesa, accompagnano la suocera dal medico, lasciano e riprendono i figli a scuola, oppure, al limite, se sono molto giovani e quindi neopatentate, vanno a fare shopping; mangiano yogurt antistitichezza.
Le restanti categorie di donne, invece passano il loro tempo in mutande e reggiseno; camminano sulla spiaggia di notte fino al locale in cui, entrando, capiscono al primo sguardo chi è l’uomo che le farà ballare quello stracazzo di Libertango di Piazzolla dopo aver sorseggiato un liquore; si lavano in continuazione i capelli, alcune con l’ossessione costante del capello liscio studiato appositamente da una presunta scienziata giapponese che ha fatto della ricerca del liscio perfetto lo scopo della sua vita; usano prodotti per il maquillage che non sbava (nel caso in cui dovessero ricevere la slinguazzata più potente della loro vita dall’uomo-macchina del sesso che hanno sempre sognato di incontrare); si detergono il viso con prodotti per il demake-up quotidiano che lasciano la pelle ben pulita e allo stesso tempo levigata e morbida come una pesca, non si sa mai che lui le facesse una carezza e la trovasse un po’ ruvidina e con il classico brufolo premestruale; si deodorano le ascelle, ma non macchiano i vestiti; usano creme anticellulite perché, si sa, è una malattia che può colpire a qualunque età, prima e durante la menopausa; infine, la vita è una caTENA, lady…

E gli uomini?

Gli uomini, per contro, usano lamette per pelli sensibili con annesso dopobarba per pelli sensibili; sorseggiano amabilmente un amaro dopo aver compiuto un’impresa epica degna di un eroe omerico, oppure dopo che il capo ha approvato il loro progetto architettonico più importante della loro brillante carriera professionale; usano dentifrici sbiancanti, ma che proteggono bene lo smalto dei denti; consigliano sempre il prodotto giusto alle loro amiche/compagne/mogli per pulire i cessi e lavandini di cui sopra; inseriscono, con abile mossa di pollice e indice degna del campione intergalattico di freccette, la pastiglia portentosa che laverà alla perfezione le stoviglie unte e incrostate usate per il pranzo della famiglia numerosa con annessi amici ingordi cucinato dalla donna di cui sopra; sono grandi chef che inventano piatti prelibati sperimentandoli in un’intima cenetta per due; lavorano in banca sempre sorridenti; guidano macchine sportive/eleganti superpotenti o fuoristrada con i quali incappano in buche fangose dalle quali riescono sempre ad uscire vittoriosi (per poi andare a festeggiare con l’amaro adatto all’occasione); regalano gioielli per sempre a donne che non fanno che desiderarli; vanno ad aprire ciondolando la porta al grosso ammasso di polvere che ha citofonato e, calmi e rilassati, tornano davanti al loro maxischermo hd perché, tanto, quell’enorme coso come al solito ritorna per cercare lei; guardano tutta la serie A e B e la Champions League e tutti i campionati sportivi disputati sulle terre emerse conosciute- il tutto mentre lei sparecchia, lava il cesso, cambia il pargolo frignante; bevono vino nel cartone e bevande iposodiche; dormono dopo aver usato creme che tonificano l’addome già scolpito.

Queste donne e questi uomini mangiano rigorosamente frutta della Val di Non; tirano su i figli nutrendoli con omogenizzati biologici studiati da luminari dell’alimentazione;  viaggiano sempre tutti insieme appassionatamente con almeno due figli; fanno crociere dalle quali tornano depressi; entrano in banca sorridenti anche se stanno per andare a chiedere il prestito che sanno già non verrà loro concesso (nonostante la banca sia differente e pensata intorno a loro) e quindi staranno con le pezze al culo e non resterà che giocarsi gli ultimi risparmi in gratta&vinci.

Per tutto il resto, c’è Mastercard.

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~ di penna bianca su maggio 7, 2011.

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