Te lo dico così

Le parole possono solo celebrare la bellezza, non descriverla. T. Mann, La morte a Venezia

Perché tu sei così… borbotti e borbotti come una caffettiera, ti tieni tutto dentro per mesi o anche anni e poi, all’improvviso, butti tutto fuori. E mi piovi addosso, ovunque.

Da sempre regoli la vita di quelli che ti stanno attorno, osservi con finta non curanza quello che succede, in realtà sai tutto di tutti. Ci fai sentire così infinitamente piccoli e neanche te ne rendi conto, o forse lo sai, massì certo che lo sai, lo sai benissimo. Noi siamo infinitamente piccoli rispetto a te, e anche infinitamente umani. Ma anche tu hai qualcosa di umano, sai? Te l’ho detto, hai questo gorgoglìo continuo, come una pentola d’acqua che sobbollisce finché poi le bolle non si ingrossano, il rumore aumenta, la pressione pure e poi via, via tutto. Come un fiume in piena, esondi e non ce n’è per nessuno. Non ti si può stare accanto, sei difficile. Chi riesce a starti davvero vicino fa fatica, come se stesse scalando chissà cosa. Deve usare tutte le precauzioni possibili, conoscerti bene, scegliere il percorso giusto altrimenti da un momento all’altro, quando meno se lo aspetta e già lì che c’è rimasto secco.

È come se chiedessi attenzione. Eppure lo sai benissimo che la gente non fa che guardarti. È inevitabile! Sei sempre lì, sotto gli occhi di tutti. Non hai mai fatto un solo passo. Sono gli altri che devono venire da te. Ammettilo, ti piace farti guardare. Ti piace farti ammirare a bocca aperta, da qualsiasi lato, sotto tutti i punti di vista…sì sì, è così. Che sia inverno, primavera, estate o autunno, praticamente una quattro stagioni.

Ci riesci ogni volta, quando meno me lo aspetto, sempre. Quando sono giù, quando sono a terra per il panorama avvilente che mi circonda, ecco che arrivi tu a dare spettacolo. Non riesci proprio a farne a meno. Dio, quanto mi risvegli. Quel rosso che ti caratterizza, quelle sfuriate tremende, non riesci proprio a non fare rumore tu, eh?
Venite gente, spettacolo gratis oggi!Soprattutto di notte o all’alba, maledizione. Ma di notte, di notte…e tutti giù lì a fare filmati, filmini e filmatini e foto con tutti i mezzi possibili, eeeh evvivaaa!

Ma in fondo, ti amo così come sei. Lo confesso. Prima o poi dovevo dirtelo e lo faccio così. Forse non è molto, ma credimi mi costa un bel po’. Non lo avrei mai creduto possibile, dato che tutto -o quasi- quello che ho attorno mi fa abbastanza schifo. L’inciviltà è una delle cose verso cui sono più insofferente. E qui ce n’è tanta, tantissima e tu lo sai. Te ne accorgi anche tu quotidianamente. Soprattutto da quello che lascia la gente. Certuni proprio non possono fare a meno di lasciare tracce del loro passaggio, è una cosa che mi fa andare in bestia sul serio. Voglio lasciare al più presto questo posto e tu lo sai, ma sarai l’unica a mancarmi terribilmente. Soprattutto quando t’incazzi. Sei stramaledettamente più affascinante quando ti arrabbi ed esplodi. E tutto cambia. Tutto è sempre uguale eppure cambia quando riversi sulla gente il risultato della tua rabbia. È il tuo modo di protestare, forse? lo spero, tantissimo. Spero che sia il tuo modo di manifestare il dissenso verso la barbarie in cui versa il genere umano ogni giorno di più. La cattiveria gratuita, l’esaltazione per fatti atroci, la distruzione di quanto di più bello esista su questo mondo, il piacere di fare del male al prossimo, la discriminazione, l’aggressività crescente e l’incapacità di mediare e di parlare da persone civili. Occhio per occhio e dente per dente, ma cosa stiamo diventando? Protesta, ti prego. Protesta anche tu e fatti sentire.

Selvaggia, irascibile, lunatica, permalosa, tra le nuvole, orgogliosa e tremendamente caparbia. Ma bellissima, è innegabile. E anche un po’ zoccola, diciamocelo. Santa e puttana, come vuole il luogo comune.
Ecco, mi piace pensare che tu sia una lei. Lo ammetto.  Che male c’è?
Del resto, non si dice soprattutto delle donne che sono vulcaniche? E chi meglio di te lo è? Osservatrice attenta e apparentemente silente e distratta, ma sempre viva dentro.  Bella, infinitamente bella e maestosa.

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~ di penna bianca su maggio 14, 2011.

2 Risposte to “Te lo dico così”

  1. Salutami Vulkania!!!

  2. Splendida come sempre

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