Facebook fa ingrassare

Ultimamente mi capita spesso di pensare che i blog e i forum di discussione siano come i ristoranti. La gente entra, si accomoda, da un’occhiata in giro e poi ti viene offerto il menu. Da lì, leggi bene i nomi dei piatti, da quelli più semplici e intuitivi a quelli più stravaganti in cui giochi con i commensali ad indovinarne gli ingredienti. Certo, c’è da dire che i blog e i forum sono liberi e gratuiti. Di solito non si paga per partecipare alle discussioni, basta una semplice registrazione con un nickname e un indirizzo email. Eppure, continuando sul filo di questo paragone, non si potrebbe quasi dire che il prezzo della partecipazione a una discussione su un forum sia il proprio commento? Cioè, l’accendersi di un dibattito serio e con delle argomentazioni sensate, non potrebbe essere il corrispettivo intellettuale del costo della pietanza servita in un ristorante con un buon servizio?

Procedendo su questo trend, la cosa che più mi viene facile paragonare a un social network, facebook nella fattispecie, è un fastfood.
I fastfood sono sempre affollati, entri e fai la fila. Se ti va bene, chiaccheri amabilmente con un perfetto sconosciuto la cui moglie cerca di tenere a bada i due figli pestiferi impazienti di mettere qualcosa di malsanamente fritto sotto i denti. Mentre sei in fila a condividere le tue conversazioni da ascensore con gli altri malcapitati affamati, guardi il menu in alto sopra la testa dei cassieri che, contemporaneamente, preparano anche il vassoio con le ordinazioni del cliente. Nella migliore delle ipotesi che la tua pausa pranzo sia sufficentemente lunga da poterti permettere di sederti a un tavolo, lo fai. Altrimenti, ti fai incartare tutto e lo consumi in tempi record prima di tornare nell’ufficio nel quale rutterai sommessamente fino all’orario di uscita cercando di ricordarti cosa diavolo hai mangiato.

Cosa c’entra con facebook? Proprio il fatto di non ricordare quello che hai mangiato perché lo hai fagocitato in fretta. Su facebook tutto quello che metti in bacheca poi passa, scompare. Viene archiviato?forse, ma chissà dove. Provate a cercare una cosa che avevate pubblicato due anni fa. Trovata? No.
E’ un fastfood. Tutto viene letto, commentato e poi dimenticato nel giro di qualche ora o qualche giorno.
Certo, ci sono le note che rimangono. Ma perché “taggare” delle persone ben precise affinché le leggano?perché doversi passare una nota o un post uno con l’altro affiché sia diffuso?

La bellezza dei blog sta nella loro semplicità di diffusione e nella loro permanenza in rete. Puoi diffondere un link, ma è anche bello scoprire blog sconosciuti e leggere cose interessanti mentre stai navigando in cerca di altro. E da lì, scambiarsi opinioni e commenti che restano vicendevolmente in archivio. Puoi rileggerle quando vuoi e tuffarti in un tempo in cui pensavi cose diverse, scrivevi cose diverse e anche male, per poi compiacerti di essere migliorato o di avere affinato le tue intuizioni e i tuoi ragionamenti.

Forse facebook è come il junk-food. Ma proprio per questo induce assuefazione e fa ingrassare.

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~ di penna bianca su ottobre 18, 2011.

Una Risposta to “Facebook fa ingrassare”

  1. Facebook fa ingrassare…

    Facebook fa ingrassare: osservazioni semiserie sull’argomento….

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