Santa Claus(ola)

 natale alternativo

Questo Natale e’ una camera a gas,
è un palazzo che brucia in città,

questo Natale è una lama sottile,
è una scena al rallentatore,

questo Natale è una bomba all’hotel,

questo Natale è una finta sul ring,

è una fiamma che esplode nel cielo,

questo Natale è un gelato al veleno…

 

 

Questo Natale ancora una volta mi ha tenuta lontana dalle uniche persone con cui avrei voluto stare. Questo Natale mi ha costretta ancora una volta a pranzare dentro il mulino bianco con persone che preferiscono questa farsa alla gioia di un compleanno insieme (giusto per dirne una, eh). Questo Natale ancora una volta ha permesso a una persona della mia famiglia di farmi l’elemosina e chiamarla “regalo”. Ma io l’ho rifiutata, questo Natale. La persona si è offesa, ovviamente, perché non concepisce che l’affetto non si compri con il denaro. “Eh, ma non so mai cosa regalarti!”, e allora non regalarmi nulla. Sarebbe più onesto. E no, perché questo Natale ha permesso di nuovo che si sfoggi la propria ricchezza in questo tipo di occasioni anziché mostrare la propria generosità nelle piccole cose. Le stesse piccole cose in cui quella persona non manca di dimostrare la propria tirchiaggine. Questo Natale ha permesso a qualcuno di convincersi a non dovermi delle scuse solo perché è nato con una protuberanza in mezzo alle gambe e io no. Questo Natale ha convinto le altre che lui non mi deve delle scuse perché è normale che sia prepotente e presuntuoso in virtù di quella cosa tra le gambe. Questo Natale quell’ipocrita, falso, arrogante e presuntuoso non si è scusato per avermi offesa, mortificata e fatta scendere in mezzo alla strada davanti all’aeroporto con le stampelle (il parcheggio a pagamento è costoso, chissenefrega se avevo la caviglia gonfia come una caciotta e impazzivo di dolore!) perché gli uomini non lo fanno.

Questo Natale si è difeso l’indifendibile. Questo Natale  si è dato credito ad un estraneo anziché a me. Questo Natale è stata l’apoteosi delle costruzioni culturali ipocrite e false. Eppure questo Natale sono esplosa. Eh sì, questo Natale mi ha dato la possibilità di mostrare a tutti lo strappo nel cielo di carta! Prima di arrivare al caffè, per giunta.

Solo che quello strappo nel cielo di carta, purtroppo, continuo a vederlo solo io e “non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere”, come diceva qualcuno. Questo Natale l’ipocrisia non aveva argomenti per rispondermi e si è appesa a un “non farmi quello sguardo minaccioso perché non mi fai cacare sotto!”.

Fanculo a questo Natale, ecco. Meglio Isaac Newton.

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~ di penna bianca su dicembre 26, 2012.

2 Risposte to “Santa Claus(ola)”

  1. Comunque…Buon Natale e Buone Feste da parte mia!! sSsmack!!!

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